La situazione della sanità italiana

09.09.2023

Tanto per non dimenticare e riepilogate, circa 25/30 anni fa avevamo un sistema sanitario tra i migliori d'Europa. 

Questo però comportava ovviamente spese ingenti. In nome del pareggio di bilancio e del rispetto del rapporto deficit/PIL del 3% (valore inventato dal nulla e senza alcun significato economico -contabile) abbiamo cambiato la gestione della sanità trasformando le USL (Unità Sanitarie Locali) e gli ospedali, che avevano come principale obiettivo la garanzia di resa e la qualità del servizio, in ASL (Aziende Sanitarie Locali) e Aziende Ospedaliere con obiettivo risparmiare, non fare debiti.

La conseguenza è stata la chiusura di decine di ospedali e una diminuzione di oltre il 30% dei posti letto (terapie intensive), scesi 3,2 ogni 1.000 abitanti, mentre la media dell'Unione europea è vicina a 5 ogni 1.000 abitanti. L'Italia quindi, scesa al sestultimo posto nell'UE. Nel frattempo nello stesso periodo, la popolazione italiana è aumentata di circa 1 milione di unità.

Poi a marzo 2020, un losco figuro incravattato e svociato, con una laurea in giurisprudenza (ma forse aveva saltato qualche lezione di diritto costituzionale...) e l'aspirazione di moderno dittatore, è apparso in Tv dicendo che i nostri diritti fondamentali (inalienabili e inderogabili) dovevano essere "compressi", non perché girasse una malattia pericolosa (invito a risentire la conferenza stampa, ma anche in tal caso non sarebbe dovuto essere possibile in un vero Stato di diritto), ma perché altrimenti gli ospedali, ormai evidentemente insufficienti a fornire un adeguato servizio, sarebbero andati al collasso.

Da quel momento in poi, mentre si negavano cure e controlli a chiunque non fosse positivo al Covid19, anche se affetto da malattie ben più serie e pericolose (tumori, ecc), i Governi hanno sperperato centinaia di milioni per comprare respiratori poi rimasti inutilizzati, allestire ospedali in tende provvisorie (anch'essi in gran parte rimasti vuoti), acquistare inutili e dannose mascherine, acquistare mortali e sperimentali sieri, propagandarne falsamente e deliberatamente la sicurezza, l'efficacia e l'uso, allestire Hub vaccinali, ecc.

In nome di queste speso folli, inutili e criminali, ha poi convinto gran parte dell'opinione pubblica dell'esigenza di dover prendere soldi (in buona parte) a debito dall'UE (la stessa che aveva imposto tagli alla sanità), per ripristinare il livello sanitario in linea con la media UE e rilanciare l'economia. Parlo del PNRR.Una volta sottoscritta la richiesta, e in coerenza del fatto che i soldi del PNRR erano necessari a seguito dell'emergenza sanitaria, solo l'8,6% del totale è stato destinato alla sanità.

Appena sono cominciati ad arrivare i soldi del PNRR, la BCE ha iniziato ad aumentare i tassi d'interesse passando in pochi mesi da 0,25% al 4,75% attuale, con ovvie conseguenze sui conti pubblici, che ora, per essere "tenuti in ordine" come UE comanda, bisogna far quadrate tagliando spese per servizi, tra cui la sanità.

Nel frattempo abbiamo inviato centinaia di milioni di euro all'Ucraina, e abbiamo visto applicare sanzioni alla Russia, prestando il fianco a una vergognosa speculazione sui prezzi dell'energia e delle altre materie prime, ...

Che dire? Un capolavoro!

Il risultato di trent'anni di politiche progressiste, europeiste, neoliberiste e globaliste, fatte per il bene e nell'interesse del cittadino che, soddisfatto ancora partecipa al gioco andando a votare.

Ps: dulcis in fundo, capolavoro del capolavoro, è sempre bene ricordare che i soldi che l'UE ci presta e su cui pagheremo gli interessi, sono i nostri, quelli che noi stessi (come Paese Italia) versiamo obbligatoriamente ogni anno all'UE (siamo il 3/4 contributore dell'UE).

Stefano Nasetti

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